Chi siamo

Una parte di Artisti Distratti insieme a Tonino Carotone e alla sua cantante Pilucca (di nome e di fatto) - Festa della Birra di Arsoli 2009
Chi siamo? Non chiedetecelo, non lo sappiamo nemmeno noi.
Roberta è come un suono lontano che senti piano piano avvicinarsi, una festa di colori e di profumi inebrianti che marcia prorompente verso di te al passo deciso dei suoi tacchetti. Quando te la trovi davanti, i suoi occhi da india e lo scroscio impetuoso della sua risata ti fanno inevitabilmente venire il buon umore. Se ve la trovate davanti nelle notti d’estate quando c’è la luna piena chiudere le mani davanti ai vostri occhi, non preoccupatevi… Le riaprirà dopo pochi istanti e farà apparire proprio sotto il vostro naso orpelli, fronzoli, cianfrusaglie e maschere di ogni genere. Nessuno sa quale sia il mistero che si cela dietro questa forza creatrice, ma è un dato di fatto che sia sempre di buon auspicio.
Mario andava in giro fino a qualche tempo fa con una valigetta blu dei primi anni del secolo scorso. Se ne andava in giro con questa valigetta in cerca di fortuna, ma quando si presentava al cospetto del re, quello guardava prima l’improbabile valigetta e poi guardava lui con aria sospetta. Dentro questa valigia c’erano un sacco di scartoffie bagnate da una tempesta che all’improvviso si era abbattuta su di lui. Vento e pioggia, alberi sradicati e strade allagate… Un bel giorno Mario ha aperto la valigetta sgocciolante e tutte le scartoffie se le è portate via la tramontana. Alcune, ancora in volo, sono state avvistate nei cieli della fredda Groenlandia, altri giurano di averle viste galleggiare sul Mar Rosso.
Michela ha lo spirito sereno e leale del vero viaggiatore, ma per non dimenticare mai la strada di casa ha lasciato lungo il cammino centinaia e migliaia di palline verdi e nere chiamate olive. La sua casa si chiama huset, e si trova nel cuore di un bosco fitto di alberi secolari. Anzi, più che secolari, eterni. Antiche testimonianze dicono che siano sempre esistiti. La cosa inspiegabile è che, nonostante le chiome siano così folte da coprire completamente il cielo, la luce del sole riesce ugualmente ad entrare dentro la huset, in qualsiasi stagione e a qualsiasi ora del giorno. E soprattutto della notte. Se per caso vi trovate a passare da quelle parti, troverete sicuramente la porta della huset aperta e , anche se dentro non ci troverete nessuno, ci sarà un piatto di pasta al pomodoro bruciato condito con del pecorino scaduto da un anno per voi sul tavolino. Allora esprimete un desiderio, sedetevi a tavola e mangiate fiduciosi. Se di lì a poco un inspiegabile fumo avrà riempito tutta la stanza fino a non farvi più vedere né respirare, il vostro desiderio si avvererà.
Adele ha una ventina di fratelli piccoli e tutti i sabato mattina si mettono a piedi nudi in fila indiana per andare a fare il giro del paese. Bussano alle porte di tutti e raccontano delle storie. Qualcuno si ferma ad ascoltarli con aria sognante, altri invece non li vedono proprio e continuano a guardarsi intorno chiedendosi chi sia stato a bussare, nonostante ce li abbiano proprio lì sotto il naso. Non c’è da meravigliarsi, perché un po’ burloni lo sono veramente…. Si dice che i fratelli più piccoli di Adele siano dei folletti riportati dentro lo zainetto da un viaggio in Irlanda fatto qualche tempo fa.
Infine c’è Tullio, l’inafferrabile. Tullio conosce come nessun altro tutti i segreti della luce. Come un croupier alle prese con il destino di qualche coraggioso avventuriero, sa prendere al volo con una mano un fascio di luce capitato lì per caso, sa lanciarlo elegantemente su una roulette di lamine sottili, e tutto intorno magicamente si decompone in un’iridescenza cangiante. Può illuminare allo stesso modo l’interno di una scatola, una stanza o un’intera città. Ma la vera magia del suo spettacolo, è che con la stessa straordinaria impetuosità con cui getta la luce su qualsiasi cosa si trovi davanti a lui per trasformarla, allo stesso modo, con un impercettibile batter di ciglia, riesce a spegnere ogni cosa. All’improvviso tutto è buio, vuoto, silenzioso. Proprio come quando va via la corrente dalle vostre case. E la cosa ancora più stupefacente, è che quando la luce tornerà all’improvviso ad illuminare il posto in cui vi trovate, Tullio sarà magicamente, silenziosamente, inspiegabilmente sparito. E non lo vedrete più, per diversi giorni.

Ecco chi siamo. Questo è un breve ma intenso ritratto delle nostre vite. Cinque cani randagi, artisti distratti, cinque individui scanzonati che vivono nella provincia, ma soprattutto che vivono la provincia. E l’intento di questo progetto è quello di far conoscere questa terra, con la sua gente, la sua musica, la sua gastronomia, il suo verde e il suo cemento, il sole e il brutto tempo, il castello ed il convento, ci abbiam fatto anche la rima, viva la rosa e viva la spina. All’inizio abbiamo bussato a qualche portone per proporre il progetto, ma non ci hanno aperto perché Mario non si era messo la cravatta o Roberta si era messa l’ombretto sbagliato. Così abbiamo provato altrove, ma neanche in quel caso siamo stati ascoltati perché Tullio era sparito nel nulla o Adele era andata a letto troppo presto o Michela aveva mandato a fuoco la cucina. Così abbiamo deciso di fare per conto nostro. E allora, eccoci qua. Speriamo che l’idea piaccia almeno a voi malcapitati che vi siete trovati a nuotare, più che navigare, tra le pagine di questo sito. E soprattutto, speriamo di esservi utili nell’accompagnarvi in questo stupefacente viaggio all’interno dei comuni della provincia.

Un luogo comune? Crediamo proprio di no. Questo è un viaggio FuoridalComune.