PLAYING PUPPETS

Michela Minguzzi & Aldo Becca 


Playing Puppets esprime la tendenza dell’arte contemporanea a misconoscere impegno politico e sociale. L’artista/spettatore si oggettiva per mirare il proprio assoggettamento a un’economia della comunicazione arbitraria e totalizzante. Risultato è una serializzazione performativa dell’identità individuale. La ricerca è svuotata, in favore di un utilizzo pronto all’uso della forma spettacolarizzata. Quel che rimane dell’arte è un mestiere precario, inevolvibile, al servizio dell’intrattenimento e della sopravvivenza delle subordinazioni sistemiche. All’epoca della Grecia ellenistica la Musica era “l’Arte delle Muse”; le varie discipline artistiche, oggi distinte in categorie, convivevano naturalmente con la Musica. Playing Puppets tenta di ricreare l’antica armonia tra le Muse, un nuovo esperanto tra Musica, Arti Visive, Danza, Teatro.

ALDO BECCA, pennello sonoro
MICHELA MINGUZZI, danza
ELENA CASADEI, supervisione

Michela Minguzzi esordisce come ginnasta, poi studia danza classica infine approda alla danza contemporanea. Nel 2006, si diploma presso l’accademia di danza e coreografia ArtEz Hogeschool Voor De Kunsten (Arnhem-Olanda). Attualmente collabora con la prestigiosa Compagnia Danza di Virgilio Sieni e prosegue la sua ricerca coreografica autoriale indipendente.
Aldo Becca - musicista, produttore e artista intermediale- ha inventato un pennello sonoro il cui tratto dipinto, sfiorandolo, produce suono. Ha collaborato con svariati artisti italiani e stranieri, concentrando il suo lavoro sulle contaminazioni tra le forme espressive e performative, dove elemento, strumento e movimento, determinano di volta in volta una ricerca e un percorso di realizzazione differente, al confine tra i lessici della parola, del colore, del suono e del segno.

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